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Maggioranza Mongelli: si cambia
Friday 09 September 2011

Nessuna novità dal "ritiro spirituale" tenutosi oggi a Borgo Incoronata.Verso l'azzeramento della giunta al Comune di Foggia.

Il tanto atteso “miracolo”, purtroppo, non è avvenuto, nonostante la cornice fosse quella dell’Incoronata, il piccolo borgo foggiano dedicato alla Madonna Nera. Nessuna riappacificazione per la maggioranza Mongelli nel lungo vertice iniziato questa mattina e terminato solo nel tardo pomeriggio, convocato sul nodo bilancio ed, evidentemente, sulla stangata Amica, non ammessa dal Tribunale di Foggia alla procedura di salvataggio dell’amministrazione straordinaria.

Rimane il muro contro muro. “Riunione di buoni propositi ma resto sulle mie posizioni” il commento serafico del vicesindaco Lucia Lambresa. D’altronde le cartelle esattoriali ritoccate stanno già arrivando ai cittadini e se nocciolo dell’ultimatum lanciato all’indirizzo del sindaco Mongelli era proprio l’incremento Tarsu, non c’è nulla che possa ricucire l’ormai lacerato Patto del buongoverno siglato due anni fa tra i due.

Al contrario: è ormai evidente che la seconda parte del mandato Mongelli sarà all’insegna di una nuova maggioranza, esattamente quella che uscirà dal voto al bilancio di previsione il prossimo 14 settembre, sul quale peraltro forti riserve sono state espresse dalla Sel, perplesso anche il democratico Clemente mentre voto contrario hanno già annunciato i Moderati di Sottile e De Vito. I consiglieri della Lista Lambresa, invece, dovrebbero votare a favore con tanto di “divorzio” in casa Io Sud. Laccetti potrebbe approdare in casa socialista, accanto a Benvenuto e Piarullo.

Nuova maggioranza, dunque, e nuova giunta, l’attuale infatti si prepara ad essere azzerata. Ma resteranno i vecchi problemi. Perché se è vero che in aula arriveranno – come avrebbe affermato il dirigente Di Cesare- numeri non più da dissesto, importante sarà capire come la sentenza su Amica dovrà esser "trattata": un’ eventuale iscrizione di quei 50milioni di debiti, che oggi dovrà accollarsi il Comune, in bilancio, decreterebbe il crack immediato di Palazzo di Città. Anche se così non dovrebbe essere, il percorso sarebbe molto più lungo e complesso– sostengono voci accreditate- e non intaccherebbe l’attuale manovra. Si attende il parere dei revisori dei conti, lunedì prossimo.

Il Comune sta in ogni caso preparando il ricorso in appello mentre il Tribunale sta trasmettendo gli atti a Procura e Corte dei Conti. I tempi si preannunciano lunghi, insomma, per Amica. Ma per il centrodestra, qualunque sarà il “trattamento tecnico-burocratico” della questione, resta il “dissesto morale” piombato sulla città con la decisione dei giudici.

Giovanna Greco

 

 
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